Ricovero fuori regione

NORMATIVA
DECRETO MINISTERO DELLA SALUTE 30 marzo 2008 Disposizioni in materia di trapianti di organi effettuati all’estero ex articolo 20 della legge 91/ 99 G.U. numero 97 del 24 aprile 2008

CIRCOLARE MINISTERO DELLA SALUTE 30 marzo 2008

TRASFERIMENTO ALL’ESTERO PER CURE IN CENTRI
DI ALTISSIMA SPECIALIZZAZIONE

Gli assistiti iscritti nell’anagrafe di una ULSS del SSN (cittadini, comunitari, extracomunitari) hanno diritto ad usufruire di prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione in centri di altissima specializzazione all’estero, con spese a carico dello stesso SSN, qualora:
1. le prestazioni non siano ottenibili presso le strutture sanitarie italiane in modo adeguato; oppure
2. i tempi di attesa, presso le strutture italiane, siano tali da compromettere gravemente lo stato di salute dell’assistito.
La normativa vigente prevede due modalità di assistenza e precisamente:
• assistenza in forma diretta: quando l’assistito chiede di usufruire di prestazioni all’estero in strutture sanitarie pubbliche o convenzionate che si trovino:
1. in un Paese U.E.1 o SEE2 o Svizzera
2. in un Paese con il quale vige una Convenzione bilaterale
• assistenza in forma indiretta: quando l’assistito chiede di usufruire di prestazioni all’estero:
1. in strutture sanitarie private non convenzionate, che si trovino in un Paese U.E. o SEE o Svizzera;
2. in strutture sanitarie private non convenzionate, che si trovino in un Paese con il quale vige una Convenzione bilaterale,
3. in strutture sanitarie che si trovino in un Paese con il quale non vige una Convenzione bilaterale

Per avere l’autorizzazione al trasferimento all’estero per cure bisogna presentare alla ASL di appartenenza:
• la domanda di autorizzazione
• la proposta di un medico specialista
• l’ulteriore documentazione eventualmente prescritta

La proposta del medico specialista deve essere adeguatamente motivata in ordine all’impossibilità di fruire delle prestazioni in Italia, tempestivamente o in forma adeguata al caso clinico. La proposta del medico deve contenere l’indicazione della struttura estera prescelta per la prestazione.
• l’ASL provvede, secondo modalità stabilite dalla Regione, alla trasmissione della domanda e della documentazione alla Commissione Regionale competente.
• La Commissione valuta la presenza dei requisiti richiesti (impossibilità di ricevere le cure necessarie in Italia, tempestivamente o in forma adeguata alla particolarità del caso clinico) e l’appropriatezza della struttura estera. Comunica, poi, all’ASL competente, il proprio parere motivato.
• l’ASL, acquisita l’autorizzazione, ne da comunicazione.

In caso di parere negativo
a. In caso di rigetto della domanda di autorizzazione potrai presentare ricorso:
• al Direttore Generale della ASL
• al Tribunale amministrativo regionale (TAR) ed al Consiglio di Stato in sede di appello
• al Presidente della Repubblica con ricorso straordinario

b. In caso di rigetto della domanda di rimborso delle spese potrai ricorrere:
• alla magistratura ordinaria (giudizio di 1° grado)
• alla magistratura ordinaria di appello (giudizio di 2° grado)
• alla magistratura di Cassazione (giudizio di 3° grado)